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sabato 21 aprile 2012

ICONOGRAFIA nell' ARTE MEDIEVALE


 I metodi di conservazione dei cibi erano sostanzialmente gli stessi che erano stati usati fin dall'antichità.


L’aggiunta di aceto,raccolto in grandi botti di legno,creando un ambiente acido cui i microrganismi sono particolarmente sensibili, ha un effetto di notevole importanza nella preparazione di alimenti conservati.

                                                   



La botteghe dei macellai del XIV secolo. Dalla rastrelliera pendono la carcasse di un maiale e altri pezzi di carne, mentre il commerciante prepara dei tagli per il cliente. 



 Una matrona mostra come maneggiare e conservare nel modo corretto il vino.


Alimenti sistemati in una dispensa.



Conservazione del grano in silos. 

(immagine tratta dal Libro d'ore del Duca di Berry)

ICONOGRAFIA nell' ARTE ANTICA

Gli antichi Egizi, maestri nella conservazione, sono stati in grado di far pervenire fino ai giorni nostri corpi mummificati integri mediante le tecniche dell' imbalsamazione.
Nelle tombe,oltre ai maestosi sarcofagi, sono venuti alla luce alimenti ( indispensabili alla sopravvivenza del defunto nel viaggio verso l'aldilà) perfettamente conservati.

                                        
Nonostante l' impervio clima africano, gli Egizi riuscivano a sopperire ai lunghi periodi di siccità mediante approvigionamenti alimentari in enormi "silos".



Nel mondo romano le tecniche di conservazione degli alimenti fanno un grande salto in avanti: i prodotti stagionali venivano raccolti e in parte conservati in dispense mediante l'utilizzo di una grande varietà di anfore e l'impiego di piante destinate esclusivamente alla conservazione.
Grazie alle loro ottime e "scientifiche" tecniche, i Romani non conoscevano l'inverno, ovvero per secoli non ci fu mai carenza di cibo per le numerose città dell'impero e per un enorme esercito dislocato lungo le frontiere.


Le seguenti immagini sono tutte tratte dalla "Villa di Giulia Felice" presso il sito archeologico di Pompei.